
La Commissione Europea ha multato 15 case automobilistiche e l’ACEA per un totale di 458 milioni di euro per pratiche anticoncorrenziali nel riciclaggio dei veicoli fuori uso. Mercedes-Benz ha evitato la sanzione collaborando con le autorità.
La Commissione Europea ha inflitto sanzioni per circa 458 milioni di euro a 15 importanti case automobilistiche e all'Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA) per la loro partecipazione a un cartello di lunga durata riguardante il riciclaggio dei veicoli fuori uso (ELV – End of Life Vehicle).
Segnaliamo che Mercedes-Benz ha evitato la multa avendo rivelato l'esistenza del cartello alla Commissione. Tutte le altre aziende coinvolte hanno ammesso la loro partecipazione e hanno accettato di risolvere la questione tramite una transazione.
Un cartello durato oltre 15 anni
L'indagine ha rivelato che, per oltre 15 anni, 16 grandi costruttori automobilistici e l'ACEA hanno coordinato comportamenti anticoncorrenziali nel settore del riciclaggio. Le aziende hanno concordato di non pagare le imprese di demolizione per il trattamento dei veicoli fuori uso, ritenendo il riciclaggio un'attività sufficientemente redditizia da non richiedere compensi.Inoltre, hanno deciso di non pubblicizzare la quantità di materiali riciclati nei nuovi veicoli, limitando così la trasparenza nei confronti dei consumatori e riducendo la pressione sui produttori per superare i requisiti legali.
Le regole UE sul riciclaggio dei veicoli
La direttiva 2000/53/CE stabilisce che il proprietario di un veicolo fuori uso o comunque da rottamare deve poterlo consegnare gratuitamente a un centro di demolizione, con i costi eventualmente a carico dei produttori automobilistici. Inoltre, i consumatori devono essere informati sulle prestazioni di riciclaggio dei nuovi veicoli.Secondo le normative dell'UE, i nuovi veicoli devono essere progettati per essere riciclabili almeno per l'85% del loro peso e riutilizzabili fino al 95%, riducendo così l'impatto ambientale del settore automobilistico.
Il ruolo dell’ACEA nel coordinamento del cartello
L'ACEA ha svolto un ruolo chiave nell’organizzazione del cartello, facilitando incontri e contatti tra i costruttori coinvolti. L'infrazione si è protratta dal 29 maggio 2002 al 4 settembre 2017, coinvolgendo l'intero Spazio Economico Europeo.Le sanzioni imposte alle case auto
Le multe sono state calcolate in base alla gravità e alla durata dell'infrazione. Mercedes-Benz, come anticipato, ha ottenuto l'immunità totale per aver rivelato il cartello, mentre Stellantis (inclusa Opel), Mitsubishi e Ford hanno beneficiato di riduzioni per la loro collaborazione durante l'indagine. Anche l'ACEA è stata sanzionata per il suo ruolo di facilitatore del cartello.Implicazioni per il settore automotive
Questa decisione sottolinea l'importanza del rispetto delle normative antitrust nell'industria automobilistica, soprattutto in ambiti strategici come il riciclaggio. La Commissione ha ribadito la sua tolleranza zero verso i cartelli che ostacolano la concorrenza e limitano la trasparenza per i consumatori.Un riciclaggio efficiente è essenziale per raggiungere gli obiettivi dell’UE in materia di economia circolare, riducendo rifiuti ed emissioni e promuovendo un settore più sostenibile e competitivo.